venerdì 17 ottobre 2014

Nuove tecnologie in cucina: Nuove friggitrici ad area cosa ne pensate???

Il fritto e sempre stato il modo più gustoso per cucinare, ma nello stesso tempo fa male alla salute, ed è anche impegnativo da realizzare in padella. Da oggi è possibile trovare la nuova friggitrice ad aria che consente di friggere praticamente senza olio. Grazie a una nuova tecnologia, che frutta l’aria calda in circolo nel cestello, permette di friggere patatine, crocchette e tutto quello che più ci piace con pochissimo olio, in modo da rendere la nostra frittura più leggera e sana, utilizzando fino all’80% di olio in meno. L’aria calda che circola rapidamente nella macchina, unita al calore delle resistenze di un grill inserito al suo interno, consente di dorare alla perfezione non solo patatine ma anche pollo, carne, gamberetti e tutti i tipi di verdura che di solito si cucinano alla griglia con pochissimi grassi.
Patatine fritte fatte in casa
Pelate le patate e tagliatele a fiammifero.
Immergetele in acqua in un recipiente per almeno 30 minuti, toglietele e asciugatele con della carta da cucina.
Versate
½ cucchiaio di olio doliva in una ciotola, mettete le patate a fiammifero sulla parte superiore e mescolate il tutto fino a che le patate non sono ricoperte di olio.
Rimuovete le patate a fiammifero dalla ciotola con le dita o un utensile da    cucina in modo che l
olio in eccesso rimanga sul fondo.
Mettete le patate nel cestello. Friggete le patate a 180
°C per circa 20 minuti
Ma ora la domanda viene spontanea, visto che non è fritta non sarebbe meglio farle a forno???

giovedì 16 ottobre 2014

Impasto per la pizza!!

  • INGREDIENTI PER 4 PIZZE 
   1 litro di acqua
   1,7-1,8 kg di farina (dipende dalla capacità della farina di assorbire più o        meno acqua, ricordandosi che una farina più forte assorbe più acqua) 
   3-5 grammi di lievito di birra (dipende dalla stagione, più caldo meno lievito    mentre d'inverno più lievito)
   50 grammi di sale (qualcuno ne mette anche 55 grammi, se gradisce un          sapore più deciso)


Procedimento di impasto
Per impastare è consentito l'uso delle mani o di una impastatrice a doppia velocità a spirale o a forcella; la prima consente una migliore aereazione della pasta, ma anche un maggiore surriscaldamento della stessa, col conseguente rischio del disfacimento della maglia glutinica.
In una ciotola oppure nel contenitore di una impastatrice (per chi ne possiede una) versiamo tutta l'acqua, il sale, una piccola quantità di farina (circa il 10%) ed infine il lievito. Cominciamo a girare con un mestolo (con l'impastatrice utilizzare la velocità più bassa) fino a quando il lievito si sarà sciolto, successivamente versare gradualmente la farina, e impastiamo sempre con il mestolo in modo che questa venga assorbita completamente dall'acqua. Continuiamo fino a quando la farina non è conclusa e completamente assorbita. Questo processo dovrebbe durare non più di 10 minuti.
Per chi possiede l'impastatrice continuiamo nuovamente a lavorare l'impasto sempre alla minima velocità per altri 20 minuti circa, mentre per gli altri è giunto il momento di usare le mani, dato che non si riesce più a utilizzare il mestolo.
Con la mano sinistra teniamo ferma la ciotola (conviene sempre tenere una mano pulita, nel caso bisogna aggiungere altri ingredienti) e con la destra cominciamo a impastare.
Il movimento deve essere circolare, prendere l'impasto da sotto, alzarlo, portarlo sopra e schiacciarlo energicamente con il palmo verso il basso, continuare con questo movimento fino a quando tutta la farina si è assorbita, e la pasta si è staccata dalle pareti della ciotola (nel gergo si dice incordata).
Prepariamo una spianatoia infarinata e trasferiamoci l'impasto, continuiamo ad impastare con entrambe le mani questa volta, per almeno quindici minuti. il movimento deve essere lo stesso di quello usato nella ciotola ma fatto con due mani, non si deve mai strappare la pasta perché si rovinerebbe la maglia glutinica già formata.
Impastiamo fino a quando l'impasto non assume una consistenza liscia, soffice ed elastica. Al tatto la pasta deve risultare umidiccia ma nello stesso tempo non si deve attaccare alle mani, se immergendo leggermente le dita nella pasta i fori si ricompongono piano piano allora l'impasto è pronto.
Copriamo con un panno umido e mettiamolo a dimora in un luogo privo di correnti di aria (il vento è il nemico numero uno dell'impasto in quanto tende a seccarlo formando una crosta superficiale) e se possibile ad una temperatura tra i 24 e 27 gradi centigradi.
Vista l'esigua quantità di lievito usato ci vogliono circa 2 ore prima che l'impasto sia ben lievitato (deve almeno raddoppiare), questa fase della lavorazione nel gergo si chiama puntata, ossia il tempo che passa tra la lievitazione di tutto l'impasto e la formatura dei panetti per le pizze.
Una volta che l'impasto è raddoppiato possiamo passare alla prossima fase ossia la formatura dei panetti (nel gergo si chiama staglio), il disciplinare della pizza napoletana dice che il peso di uno di essi può variare dai 180 ai 250 grammi (dipende dal diametro del disco di pizza che vogliamo ottenere, in media 30-35 centimetri).
Con di una bilancia, pesiamo ogni pezzo di pasta che stagliamo dalla massa e formiamo i nostri panetti arrotolandoli tra le mani, e chiudendolo alla base, riponiamolo in un contenitore per alimenti, che poi deve essere coperto per la successiva fase di lievitazione.
I panetti devono lievitare (nel gergo si chiama appretto) per almeno altre 4 ore che possono diventare anche 6 ore nei periodi più freddi dell'inverno. Al termine questo impasto è utilizzabile per le 6 ore successive.
E' buona regola per un bravo pizzaiolo (e mi riferisco anche a coloro che impastano per passione e non solo per lavoro) prendersi cura dei suoi panetti, ogni tanto è necessario guardare quanto sono lievitati, preoccupandoci all'occorrenza di spostarli in un luogo più caldo se la lievitazione appare troppo lenta o viceversa, metterli in un luogo più fresco quando sono troppo lievitati in relazione alle tempo che resta prima di infornare.
Stesura della pasta
La stesura della pizza e il passaggio nel forno deve avvenire quando il panetto è sufficientemente rilassato e lievitato (il panetto fatto bene lievita più in larghezza che in altezza), ce ne accorgiamo perché esso si fa stendere senza opporre resistenza, un panetto poco "rilassato" tende a ritornare nella posizione iniziale quando si tenta di stenderlo (effetto molla).
Questo passaggio è molto importante perchè oltre a dare la forma alla pizza, viene spinta l'aria contenuta nell'impasto verso il cornicione, in modo che questo aumenti maggiormente di volume e si evita le formazione di bolle nella parte centrale.
Tale procedura andrà realizzata sempre su una spianatoia (coperta con un velo di farina) sfruttando le dita di entrambe le mani, con un movimento che dia l'idea (appunto) di spingere ai bordi l'aria contenuta nell'impasto, premendolo e ruotandolo più volte per ottenere un risultato uniforme. Tenete bene a mente che la parte centrale dovrà essere spessa non più di mezzo centimetro, mentre il bordo dovrà avere un'altezza compresa tra 1 o 2 cm.

mercoledì 15 ottobre 2014

La vera ricetta del Pesto Genovese!!

Preparare il pesto sembra semplice ma in realtà, non e cosi  vanno rispettate le giuste dosi e si deve  far attenzione in quale ordine  si mescolano gli ingredienti, e ovviamente alla qualità degli ingredienti stessi, per ottenere il risultato desiderato .


INGREDIENTI
50 grammi di basilico a foglia piccola
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di Parmigiano
2 cucchiai di Romano
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di pinoli
3-4 grani di sale grosso

PREPARAZIONE
Per prima cosa laviamo il basilico in acqua fredda quindi asciughiamolo con un panno  di cotone per togliere l’acqua facendo attenzione a non spezzare le foglie.
Quindi pestiamo due spicchi di aglio col mortaio e, quando questo è ben pestato, aggiungiamo il sale grosso, a questo punto aggiungiamo le foglie di basilico poche alla volte iniziando a pestare con un movimento circolare in modo che il basilico rilasci l’olio e le foglioline non si spezzino ma si rompono  gradualmente.
Una volta aggiunto e pestato tutto il basilico e quando da questo uscirà un liquido verde, ora possiamo aggiungere anche i pinoli e continuare a pestare.
Aggiungiamo al composto anche parmigiano e il romano e, quasi alla fine, l’olio versato a filo in modo da dargli il tempo di assorbire tutti i sapori senza prevaricarne nessuno. Una volta che la salsa è ben amalgamata utilizzarla in cucina, sulla pasta e non solo.
Il composto risulterà profumato, aromatizzato, questo è il vero pesto italiano, quello che tutti dovrebbero imparare a fare o almeno a provare a fare almeno una volta nella vita.

Il mortaio che si usa nella ricetta tradizionale è di marmo e il pestello di legno. Ovviamente seguendo lo stesso identico procedimento si può preparare il pesto usando il frullatore ma si noterà una differenza di colore con il pesto fatto con il mortaio. 

Ricetta degli Arancini Siciliani!!

Oggi prepareremo GLI ARANCINI SICILIANI!!



INGREDIENTI (Le dosi sono riferirsi a 5 persone)

500/600 g di riso per timballi
Romano grattugiato
Una bustina di zafferano
3 uova
ragù di carne
160 g di piselli freschi
funghi secchi
salvia
150 g di mozzarella
farina
pangrattato

PREPARAZIONE


Il primo passo e quello di cuocere il riso infatti va cotto al dente, come sempre in acqua abbondante e salata, poi lo scoliamo e versiamo sul piano di lavoro.
Al riso vanno aggiunti il pecorino, lo zafferano già precedentemente  diluiremo  in un po' d'acqua calda insieme a due uova sbattute.
Ora predisponiamoci per preparare il ragù di carne, cui aggiungiamo i piselli sbollentati, i funghi fatti rinvenire con l'acqua e strizzati e delle foglie di salvia, ora lasciamo insaporire il tutto con una cottura a fuoco lento.
Prendiamo in mano la quantità di riso di mezzo arancino, daremo una forma concava e farciremo  con un cucchiaio di ragù e mozzarella a cubetti. (Più ripieno metteremo più l’arancino sarà buono). A questo punto prenderemo l’altro riso e chiudere l'arancino, lo modelleremo con entrambe le mani, per creare il nostro arancino.
Ecco il momento tanto aspettato infariniamo gli arancini, passiamoli nel terzo uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Li friggeremo  in una padella con olio bollente, sino a quando avranno una doratura uniforme. 
Ora li passeremo in carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e li serviremo.


Rivisitazione della pasta alla Norma siciliana ....alla NAPOLETANA

Ecco la rivisitazione della pasta alla Norma Siciliana in  quella Napoletana



IGREDIENTI:
  • 400 gr di pasta
  • 1 barattolo di pelati
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio Extravergine d’oliva
  • 2 melanzane
  • 250 gr di mozzarella (o anche la provola)
  • 4 foglie di basilico
  • sale e pepe
  • olio per friggere le melanzane
  • formaggio grattugiato

PREPARAZIONE

Iniziamo a friggere in una pentola lo spicchio d’aglio, con poco olio..
Appena l’aglio si è imbiondito, e ora di  aggiungere i pomodori pelati. Uniamo anche le foglie di basilico e un pizzico di sale e pepe. Copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per circa 20 minuti a fiamma molto bassa.  Ora laviamo e puliamo le melanzane poi tagliamole a cubetti e disponiamole nella scolapasta spolveriamole di sale. Lasciamole spurgare per circa 30 minuti in cosi si posiamo togliere il liquido amarognolo.
Dopo circa 30 minuti, sciacquiamo le melanzane ed asciughiamole . Ora friggiamo le melanzane in abbondate olio fino a farle dorare. Scoliamo le melanzane fritte su di un foglio di carta assorbente.
Dopo che le melanzane hanno scaricato l’olio in eccesso, uniamole al sugo di pomodoro che precedentemente abbiamo preparato.
Ora Mettiamo una pentola d’acqua sul fuoco per la cottura della pasta, quindi aggiungiamo anche un cucchiaio di sale.
Appena l’acqua bolle, versiamo la pasta e scoliamola molto al dente. Prima di toglierla aggiungiamo un mestolino d’acqua della cottura alla salsa con le melanzane.
Uniamo la pasta al condimento e dopo aver mescolato uniamola con la mozzarella tagliata a pezzetti. Teniamo la fiamma molto bassa e aspettiamo qualche minuto prima di cominciare ad amalgamare in modo che la mozzarella comincia a sciogliersi. Adesso dobbiamo amalgamare con cura la pasta alla siciliana in modo da rendere la mozzarella molto filante.  
Ed ora serviamola con abbondante formaggio.


Ps è possibile anche metterla 15 minuti nel forno in modo da renderla molto croccante. 


martedì 14 ottobre 2014

Ricetta per un ottima maionese!!



Vi Piacerebbe fare la maionese fatta in casa da voi ecco la ricetta provate...........




INGREDIENTI
2 Tuorli d'uova
Succo di limone 25ml
Olio di semi 250ml
Aceti 3g
Pepe
Sale

Per iniziare prepariamo la maionese prendiamo le uova e dividiamo i tuorli dagli albumi. Poniamo i tuorli in una ciotola dai bordi alti e saliamo e pepiamo a nostro piacimento. Versiamo quindi l’aceto e incominciamo a lavorare gli ingredienti con uno sbattitore elettrico. Mentre stiamo montando le uova, versiamo l’olio di semi a filo; dobbiamo mescolare sempre nello stesso senso fino ad ottenere una salsa densa. Per far in modo di non far impazzire la maionese bisogna evitare di aggiungere troppo olio in una volta, questo perché impedisce di amalgamarlo con il tuorlo.
Quando la maionese è montata, terminiamo aggiungendo il succo di limone, lavoriamo ancora con le fruste. Se improvvisamente vediamo dei grumi nella maionese,“è impazzita”. 

Per rimediare a questo inconveniente , teniamo da parte la maionese impazzita e in un altro recipiente mettendo un altro tuorlo d’uovo; frulliamo aggiungendo un filo d’olio e poi, sempre nel recipiente, aggiungete un cucchiaino alla volta la maionese impazzita. Dovremmo mescolare sempre nello stesso senso fino ad ottenere una salsa densa. Consideriamo che a volte, non si riesce a calcolare l’esatta quantità di olio da adoperare per ottenere la maionese, quindi teniamo sempre un po’ di scorta.

Un’altro problema può essere la scelta dell’olio stesso, che dipende dai gusti e dall’utilizzazione della maionese. Normalmente la maionese viene prodotta con olio extravergine di oliva, ma dal gusto molto intenso; se la maionese deve accompagnare un piatto dal sapore delicato, c’è il rischio che quest’ultimo venga coperto dal gusto troppo deciso della maionese. In questo caso la soluzione migliore è quella di utilizzare un olio extravergine delicato o in alternativa un buon olio di semi, come quello di arachide o girasole.
A questo punto ci siete riusciti complimenti per la vostra prima maionese. 



Prepariamo una buonissima cioccolata calda!!

L’inverno si avvicina è l’ora di preparare un’ottima cioccolata calda


INGREDIENTI  per 4 persone
920 ml di latte
150 grammi di zucchero
75 grammi di cacao amaro in polvere
85 grammi di cioccolata amara in tavoletta

Preparazione
Scaldiamo il latte in una pentola antiaderente a fuoco medio fino all’inizio del bollore. Nel frattempo mescoliamo in una ciotola lo zucchero, il cacao amaro e la cioccolata amara sminuzzata in una ciotola.
Ora uniamo il mix di cioccolata al latte ora riduciamo la fiamma e lasciar sobollire per un paio di minuti mescolando di continuo fin quando la cioccolata non risulta ben squagliata e il latte non diventa cremoso e denso.
Ora possiamo dividerlo quattro bicchieri e completare con panna e cacao amaro.
Decoriamo ora con un pò di cacao il polvere

Regolatevi il tempo di preparazione e di soli15 minuti